strumento migliore per fresare il legno

Qual è lo strumento migliore per fresare il legno?

Giardinaggio

Se sei appassionato di bricolage e ti piace lavorare con il legno avrai avuto certamente a che fare con la fresatura. Ti sarai accorto che lavorare il legno senza esperienza e conoscenza può risultare poco appagante per i risultati che spesso potranno essere scadenti oltre che pericolosi perché il non conoscere le malizie del mestiere può portarti a degli incidenti di lavoro anche con conseguenze gravi. Ecco allora alcuni consigli pratici per chi come te si appresta alla fresatura del legno (approfondisci su https://www.fraisertools.com/).

A cosa serve la fresatura?

Intanto cerchiamo di capire cosa vogliamo dire con fresatura del legno: è una tecnica per modellare il materiale ottenendo decori precisi, elaborati di grande impatto visivo oppure consente di addolcire gli spigoli in modanature, bordature e smussi di vario tipo.Può venire utile anche nel costruire incastri tra varie parti di legno creando scanalature e sagomature oppure per la realizzazione di scassi per poi apporre mappe per l’apertura e chiusura di ante o porte.

Quale strumento scegliere per la fresatura del legno.

Come per la maggior parte dei lavori in falegnameria anche per la fresatura del legno è opportuno che venga usata una strumentazione specifica: In commercio esistono delle fresatrici verticali che si prestano molto bene alla realizzazione di decorazione del legno creando disegni geometrici incavati di grande impatto visivo. La fresatrice verticale è caratterizzata da due impugnature poste lateralmente al mantello che contiene il motore.

Esso viene montato su due guide in acciaio verticali che permettono alla macchina di compiere un movimento dall’alto verso il basso e viceversa. Il motore elettrico mette in rotazione un mandrino o una bussola. A sua volta nel mandrino vengono alloggiate le frese, la parte tagliente e a contatto con il legno.

La potenza del motore può variare dai 500 ai 2000 watt e ne determina la quantità di materiale che la macchina può asportare senza andare in sovraccarico. Per lavori poco impegnativi è possibile usare anche un comune trapano equipaggiato di innesti speciali adatti alla fresa ma dobbiamo considerare che la velocità di rotazione di una fresatrice è di media 20-25 mila giri rispetto ad un trapano che può arrivare al massimo a 3000 giri.

Punte per fresatrice verticale quale scegliere

Spiegata in grandi linee il funzionamento del corpo macchina ciò che ci eviterà di fare un lavoro mediocre sarà sicuramente la scelta della fresa vera e propria, la parte tagliente che va a diretto contatto con il legno.Per semplificare al massimo e indirizzarti nel modo più chiaro a quale fresa dovrai affidarti, ecco cosa dovrai osservare per la tua scelta:

  • Valutazione del materiale da lavorare.
  • Valutazione del tipo di lavoro da fare.
  • Stima del numero di pezzi da fare.

1 di 3: valutazione del materiale: Rimanendo sempre sulla lavorazione del legno non tutti i tipi di albero danno un materiale uguale. In alcuni si ricaverà un legno più tenero come l’abete o il pino altri decisamente più duri come ad esempio il mogano. Ed ecco che già analizzando la durezza del materiale che dovremo fresare potremo orientarci più verso un tipo di punta rispetto ad un altra. I materiali con cui sono concepite le punte delle frese sono tre:

  • Acciaio (adatto per legnami molto teneri come il pioppo o la betulla. Ormai un po’ in disuso come materiale. Può essere ancora trovato nelle frese per il trapano o in quelle a tazza).
  • Metallo duro o WIDIA (il più consigliato, utile per quasi tutti i tipi di lavorazione , ha un costo decisamente più alto rispetto a quelle in acciaio anche se la vita di utilizzo è più lunga.
  • Policristallino Diamante (Utilizzato per lo più dalle grandi distribuzioni ha una durata anche superiore di 40 volte rispetto agli altri tipi ne consegue anche un incremento notevole del prezzo. Per capirci è una fresa che potrebbe essere utilizzata ad esempio da Ikea nel produrre le parti dei suoi mobili.)

2 di 3: valutazione del tipo di lavoro da fare. Le punte da fresa hanno forme diverse in base al tipo di lavorazione che andremo a fare quindi se avremo la necessità di realizzare uno smusso andremo a concentrarci su quelle dedicate a quella particolare lavorazione viceversa se la nostra intenzione è quella di fare un canale utilizzeremo quelle specifiche per quel lavoro.

3 di 3: stima di numero di pezzi da fare. Visto già il tipo di punta da fresa idonea per lavori in serie un accenno va fatto per i tipi di macchine: fino ad ora ho parlato solo di quelle manuali per uso amatoriale o per professionisti artigiani in realtà esiste una fresatrice detta a controllo numerico o pantografo che è un apparecchiatura industriale per produzione ad ampia scala.

Per concludere

La fresatura del legno può essere vista come una vera e propria arte. Non improvvisate mai con attrezzi non idonei ma sperimentate e non demordete se non otterrete i risultati aspettati ai primi tentativi. L’esperienza e il tempo faranno da maestri! Ricorda sempre di indossare indumenti di protezione personale quali guanti,mascherina per la polvere e occhiali di protezione ogni qualvolta avrai il tuo “attacco” creativo.