Il mercato degli animali da compagnia rappresenta oggi uno dei settori più dinamici e rilevanti dell’economia italiana. I dati confermano una crescita costante, sostenuta da trasformazioni culturali, nuove esigenze dei consumatori e una crescente attenzione verso il benessere animale.
La pet economy non è soltanto un comparto economico, ma riflette un cambiamento profondo nel modo in cui gli animali vengono percepiti all’interno delle famiglie italiane.
I numeri della pet economy in Italia
Il valore complessivo del mercato legato agli animali domestici ha raggiunto nel 2024 cifre significative, a partire dal comparto alimentare. Il pet food ha generato un giro d’affari superiore a 3,1 miliardi di euro, con un incremento del +3,7 % rispetto al 2023. Gli alimenti per gatti continuano a guidare il mercato, rappresentando il 56,3 % del totale, mentre crescono in modo deciso gli snack e i prodotti umidi.
Crescita del mercato e valore economico
Negli ultimi anni, la pet economy italiana ha registrato un’espansione costante, posizionandosi come uno dei settori più dinamici del comparto consumer. Il valore complessivo del mercato ha superato i 4 miliardi di euro, trainato principalmente dalla crescita dei prodotti per l’alimentazione e dei servizi per animali domestici. La pet economy italiana continua il suo slancio: il solo settore del pet food ha superato i 3,1 miliardi di euro nel 2024, registrando un +3,7 % rispetto all’anno precedente (fonte: corriere.it).
A sostenere questa espansione contribuisce l’aumento del numero di famiglie con animali da compagnia, l’attenzione crescente al benessere animale e l’evoluzione dei comportamenti d’acquisto, sempre più orientati verso qualità, personalizzazione e responsabilità ambientale. Il comparto coinvolge oggi imprese alimentari, retail, servizi, tecnologia e finanza, configurandosi come un ecosistema economico trasversale e in forte crescita.
Distribuzione degli animali domestici nelle famiglie
La presenza di animali domestici nelle case italiane è un fenomeno sempre più diffuso e radicato. Cani, gatti, uccelli, roditori e pesci popolano milioni di abitazioni, con una distribuzione che riflette differenti abitudini familiari, stili di vita e preferenze culturali.
Il rapporto Assalco‑Zoomark registra circa 65 milioni di animali da compagnia in Italia, tra cani, gatti, pesci e altri piccoli pet. Questo dato dimostra come la relazione uomo-animale sia diventata parte integrante del tessuto sociale italiano, coinvolgendo oltre la metà delle famiglie.
La distribuzione varia anche in base all’area geografica, con una maggiore concentrazione di cani al nord e un’elevata presenza di gatti e altri piccoli pet nel centro-sud. Il legame emotivo e la ricerca di compagnia sono tra i principali fattori che spingono le famiglie a includere un animale nella propria quotidianità.
Spesa media per animale
La spesa annuale per animale è cresciuta da circa 910 euro nel 2020 a 1.200 euro nel 2025, con tendenze che premiano segmenti premium, prodotti funzionali, accessori personalizzati e servizi dedicati. Questo incremento testimonia la propensione delle famiglie italiane a destinare risorse importanti al benessere dei propri animali.
Tendenze emergenti del settore
Le evoluzioni del mercato sono accompagnate da una ridefinizione dell’offerta. Le imprese si stanno adattando a un pubblico sempre più informato, esigente e sensibile alle tematiche ambientali, tecnologiche e sanitarie.
L’adozione di soluzioni green e l’uso della tecnologia stanno cambiando profondamente il settore. Alimenti biologici, packaging sostenibili, tracciabilità della filiera e pet tracker intelligenti sono solo alcune delle innovazioni che rispondono alle nuove priorità del consumatore.
Chi vive con un animale domestico richiede oggi prodotti sicuri, personalizzati e coerenti con i propri valori. Cresce la domanda per alimenti ipoallergenici, formule cruelty-free e servizi su misura. La qualità dell’esperienza d’acquisto, sia fisica che digitale, incide sulle scelte di consumo.
La pandemia ha accelerato la centralità del pet nella vita quotidiana. L’aumento delle adozioni, la ricerca di compagnia e benessere, e il tempo trascorso a casa hanno rafforzato l’attenzione verso gli animali. Questa trasformazione ha innescato un’ulteriore espansione della pet economy, aprendo a nuove opportunità per imprese e startup.
Servizi per il benessere degli animali
Il comparto dei servizi è in forte espansione, con un’offerta che si diversifica e si adatta alle richieste di un pubblico sempre più attento al comfort e alla salute dei propri pet.
Veterinari, toelettatura e pet care
Il settore dei servizi dedicati al benessere degli animali domestici sta vivendo una fase di espansione significativa. Accanto alla tradizionale assistenza veterinaria, sono sempre più richieste attività legate alla cura quotidiana, all’igiene e al comfort degli animali da compagnia.
I servizi pet care sono in espansione: negli ultimi cinque anni i servizi veterinari sono cresciuti del 39,4 %, mentre le attività di cura per animali hanno visto un incremento del 32 % (fonte businessweekly.it). Questo sviluppo riflette la crescente consapevolezza dei proprietari circa l’importanza di garantire salute, igiene e qualità della vita agli animali.
Toelettatura, fisioterapia, educazione comportamentale e persino percorsi di benessere olistico rientrano oggi nell’offerta di molte strutture. L’attenzione ai dettagli e alla personalizzazione del servizio rappresenta un valore aggiunto che contribuisce alla fidelizzazione del cliente e alla professionalizzazione dell’intero comparto.
Aumento delle imprese specializzate
Le imprese attive nella pet economy hanno registrato una crescita del +90 % in dieci anni, confermando il trend positivo. Dall’e-commerce alle boutique per animali, la varietà dell’offerta riflette una domanda articolata e costantemente in evoluzione.
Digitalizzazione dell’offerta di servizi
La prenotazione online di servizi, l’uso di app per la gestione della salute del pet, e la fruizione di consulenze veterinarie in videochiamata testimoniano un processo di digitalizzazione ormai consolidato. Questa trasformazione ha migliorato l’accessibilità e la qualità del servizio.
Impatto culturale e sociale degli animali domestici
Oltre agli aspetti economici, la pet economy ha un forte impatto sociale. La presenza degli animali modifica le relazioni, i comportamenti e le scelte valoriali delle persone.
Il legame affettivo nelle famiglie italiane
La presenza di un animale domestico ha assunto un significato profondo nella vita quotidiana di milioni di italiani. Gli animali da compagnia sono sempre più considerati parte integrante del nucleo familiare, con un ruolo attivo nella sfera affettiva, relazionale ed emotiva.
Il 79 % dei proprietari italiani ritiene i propri animali domestici membri della famiglia, percependo un legame affettivo profondo e duraturo. Questa percezione va oltre la semplice convivenza, trasformandosi in un rapporto fatto di cura, comunicazione e presenza costante.
Il ruolo dell’animale domestico è oggi assimilabile a quello di un compagno stabile, capace di offrire conforto nei momenti di stress, migliorare la qualità della vita e rafforzare i legami familiari. Una dinamica che si riflette anche nelle scelte di consumo, nelle abitudini quotidiane e nelle decisioni legate all’organizzazione del tempo libero.
Il valore simbolico delle giornate dedicate
Le giornate internazionali dedicate agli animali, come la Giornata mondiale del cane (26 agosto), rappresentano occasioni importanti per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del rispetto, della tutela e del benessere animale. Si tratta di momenti simbolici che favoriscono la riflessione e stimolano il coinvolgimento attivo delle comunità locali, delle scuole, dei media e delle istituzioni.
Secondo Legambiente, meno del 40 % dei comuni italiani riesce a garantire servizi adeguati per la gestione e la cura degli animali, segno della necessità di valorizzare anche culturalmente iniziative come la Giornata mondiale del cane.
Celebrare il 26 agosto, data dedicata alla Giornata mondiale del cane, è anche un’opportunità per promuovere il rispetto e la responsabilità verso gli animali. Una riflessione ben raccontata da Pet-it nella pagina dedicata a questa ricorrenza, dove si analizza il valore di queste iniziative nella relazione tra esseri umani e pet.
Comunicazione, media e marketing emozionale
La narrazione del pet nel mondo dei media è sempre più presente: spot pubblicitari, campagne social, storytelling aziendali ruotano attorno a figure animali capaci di creare immediata empatia. Il marketing emozionale basato sui pet ha un impatto diretto sulle strategie di brand positioning.
Le prospettive future della pet economy italiana
Il futuro del settore si gioca sulla capacità di innovare mantenendo alta la qualità dei prodotti e la fiducia dei consumatori. Le dinamiche di crescita lasciano prevedere un rafforzamento del comparto anche a livello internazionale.
Le previsioni confermano una crescita sostenuta del valore della pet economy. Oltre all’alimentazione e ai servizi, si sviluppano segmenti nuovi come l’abbigliamento per animali, il pet insurance, i viaggi pet-friendly e le case progettate su misura per chi convive con animali.
La revisione dell’IVA su alimenti e servizi veterinari rappresenta una richiesta ricorrente da parte delle associazioni di categoria. Politiche pubbliche attente al benessere animale e al supporto delle famiglie possono agevolare lo sviluppo del settore.
Tra le principali sfide emergono la competizione globale, la sostenibilità ambientale, l’etica nella produzione e la trasparenza delle filiere. I consumatori richiedono garanzie sempre maggiori, mentre le imprese sono chiamate ad alzare gli standard qualitativi.