come potate una pianta da frutto

Come e quando potare una pianta da frutto

Giardinaggio

Tenere in giardino alberi da frutto può dare molte soddisfazioni, oltre ad arricchire il giardino con piante belle esteticamente e ad avere ombra preziosa per l’estate si potrà infatti raccogliere frutti ottimi e salutari, in particolare se si coltiva senza usare insetticidi e altri prodotti chimici, ma nel rispetto del metodo biologico.

Perché le piante siano in salute e restino produttive nel tempo è fondamentale però che vengano gestite in modo corretto, tramite periodiche concimazioni, trattamenti preventivi alle malattie, irrigazioni nei periodi siccitosi e soprattutto con regolari potature.

La potatura di un albero fruttifero non è un lavoro banale, perché bisogna fare i tagli nel periodo giusto e sapere quali sono i rami da tagliare.

Ogni pianta richiede accortezze differenti: potare un melo è profondamente diverso da potare un pesco, addirittura tra diverse varietà di una stessa specie possono esserci differenze. Per potare al meglio conviene consultare una fonte specifica, come la guida alla potatura di Frutteto Biologico, che esamini le tecniche specie per specie. Ci sono però alcune accortezze che è importante tener presente e che verranno elencate qui di seguito.

Come potare una pianta da frutto

Potare nel periodo giusto

Una cosa molto importante nella potatura è scegliere il periodo adatto all’operazione.

La maggior parte degli alberi del frutteto appartengono a due famiglie botaniche: le drupacee (pesco, albicocco, ciliegio, susino,…) e le pomacee (melo, pero, cotogno, nashi). Questi alberi vanno in riposo vegetativo durante l’inverno ed è in questo periodo in cui bisogna tagliare, vanno potati tra novembre e febbraio, evitando i periodi di freddo eccessivo. Bisogna potare i rami in ogni caso prima della ripresa vegetativa primaverile.

Vale la pena potare la maggior parte delle piante regolarmente, una volta all’anno. Questo per quanto riguarda la potatura vera e propria, altri piccoli lavori che spieghiamo di seguito, come togliere rami malati si possono fare durante tutto l’anno.

Anche la potatura verde (eliminazione di polloni e succhioni) si fa in ogni momento, in particolare in estate.

Togliere i rami secchi, rotti o malati

La potatura deve ripulire la pianta, andando ad amputare quelle parti che per vari motivi possono essere deboli o compromesse.

I rami rotti, spezzati dal maltempo o da altre cause, possono continuare a drenare linfa dalla pianta, dirottandola su parti non produttive, vanno tolti appena si individuano.

I rami malati possono contagiare con la patologia il resto della pianta ed è importante rimuoverli tempestivamente.

Mantenere la forma e la dimensione dell’albero

La potatura serve anche a tenere la pianta nella forma e nella dimensione stabilita. Questo ha diverse motivazioni: in giardino è importante l’estetica, ma mantenere l’albero basso può significare anche agevolare la raccolta dei frutti ed evitare che faccia troppa ombra che magari può toglier luce importante ad altre piante.

Fare tagli puliti e netti

Tagliare con precisione, senza lesionare eccessivamente la pianta e senza slabbrare la corteccia è importante. Ogni lavoro di potatura è come un’operazione chirurgica nei confronti della pianta, se il lavoro non viene fatto in modo pulito dalla lesione possono entrare agenti patogeni che sviluppano malattie alla pianta.

Per fare tagli puliti bisogna impiegare strumenti adeguati, scegliendo attrezzi di qualità, con lame affilate. Nel taglio è importante usare cesoie professionali per i rami più piccoli, troncarami per i rami medi e segaccio per quelli di maggior diametro. La motosega effettua un lavoro grossolano non adatto a prendersi cura dell’albero e della sua salute.

La potatura verde di succhioni e polloni

Quali rami tagliare non è possibile dirlo in generale, perché ogni albero ha formazioni diverse e fruttifica su differenti tipologie di ramo, bisognerebbe saper conoscere gemme e rami dell’albero corrispondente. Ci sono però due tipi di ramo che sono in ogni caso non produttivi e vanno rimossi appena possibile: succhioni e polloni. L’eliminazione di queste parti di pianta si chiama potatura verde.

I succhioni sono rami a portamento verticale, mentre i polloni sono i ricacci che si trovano alla base della pianta. Entrambi vanno tagliati alla base.

Mantere arieggiata la chioma

La potatura deve avere anche lo scopo di mantenere una chioma arieggiata, dove ci possa essere ricircolo d’aria e dove la luce riesca a penetrare tra i rami.

Questo è molto positivo per evitare le malattie funginee delle piante, quali bolla del pesco, oidio, monilia, corineo, che prosperano in condizioni di umidità stagnante.

La potatura di formazione

Nei primi anni di vita della pianta si pota in modo completamente differente, lo scopo è quello di dare l’impostazione alla chioma, la cosiddetta forma di allevamento che si può vedere approfondita in questa guida pdf. Questo è un momento delicato per l’albero e può valer la pena farsi consigliare da un giardiniere esperto, visto che se si pota male l’albero in formazione resterà con una forma non adeguata.